I PIAZZISTI 
di Davide D’Alessandro

Pd e Pdl, due partiti a vocazione maggioritaria? No, a vocazione piazzista. Il primo, sabato scorso; il secondo, sabato prossimo. Vanno in piazza, radunano una parte di popolo in piazza, quella parte che non smette di farsi prendere in giro. Vanno in piazza ma, come sostiene felicemente l’ex ambasciatore Sergio Romano, le piazze sono piene e le idee vuote: “La sinistra sembra avere dimenticato che questa alleanza di comodo fra partiti profondamente diversi fu il principale motivo della caduta del governo Prodi nel 2008. Un avversario comune non basta a creare un programma comune. Il centro-destra, dal canto suo, soffre di una stessa malattia. Mentre la sinistra si mobilita contro Berlusconi, il leader del Pdl chiama a raccolta il suo popolo contro i comunisti, i magistrati faziosi, gli occulti registi di un complotto anti-governativo. Siamo alle solite. Invece di essere invitati a scegliere fra amministratori e programmi, siamo chiamati a scegliere fra il Bene e il Male, fra la dittatura strisciante della destra e l’incurabile comunismo della sinistra. Viene naturale chiedersi se i partiti si occupino di queste cose perché non sanno occuparsi d’altro. Dicono di parlare a cittadini democratici e consapevoli, ma non chiedono un voto: chiedono un atto di fede. Anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato”. Già, le astensioni. Destinate a crescere, a rinfocolare il partito dell’antipolitica. Anche per questo a Vasto è nata la nuova e grande storia CIVICA. Per dire e dimostrare ai cittadini che, dietro le idee vuote di Pd e Pdl, non c’è l’antipolitica. C’è ALLEANZA per VASTO. L’alleanza per credere ancora nella politica, ma in un’altra politica. Un’altra politica è possibile. Con le piazze vuote e le idee piene.

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DEL PRETE: "RINNOVIAMO LE STANZE DELLA POLITICA" 
Tratto da "la Voce"
13 marzo 2010

L’esordio di Nicola Del Prete nel Comitato Regionale di “Alleanza per l’Italia” :”Sono fiero della mia coerenza. Totale e incondizionato appoggio ad “Alleanza per Vasto”, la nuova e grande storia CIVICA, unica soluzione per ridare slancio alla nostra città”.


Ieri sera, a Pescara, è partita la nuova avventura politica di Nicola Del Prete. Da oggi è membro del Comitato regionale di “Alleanza per l’Italia”, coordinato dall’ex Presidente del Consiglio Regionale Marino Roselli. All’uscita dalla prima riunione, lo stesso Del Prete ha dichiarato: “Sono fiero della mia coerenza politica. Di fronte a tanti che attraversano l’intero arco costituzionale, ad altri che vanno, vengono, escono e rientrano, la mia storia politica è tutta e sempre al Centro, con chi è moderato e ha rispetto per le Istituzioni. Con “Alleanza per l’Italia” parte un progetto che ci vedrà preparare, insieme all’Udc e ad altre forze, un’unica forza, un unico grande movimento che punta ad essere il primo del Paese, che punta a guidare il Paese, senza più alcuna subalternità”.
Del Prete, ovviamente, si è soffermato anche su Vasto: “Nella nostra città c’è un fermento indescrivibile, una voglia di politica e di rinnovamento della classe politica impensabili fino a poco tempo fa. Diciamo che dal 28 dicembre, giornata di presentazione del libro scritto con l’amico D’Alessandro, si è innescato un fenomeno di partecipazione e di condivisione che ha rivitalizzato interi settori della vita cittadina. A D’Alessandro, ispiratore della nuova e grande storia CIVICA, devo dare atto che con “Alleanza per Vasto” sta facendo un lavoro straordinario. Gente nuova, facce politicamente nuove, energie vitali per il futuro della politica vastese. Lui condivide con me anche il progetto di “Alleanza per l’Italia”, lavoriamo fianco a fianco per radicarlo in tutto il territorio della provincia di Chieti, ma la battaglia di tutte le battaglie sarà Vasto 2011. E per Vasto 2011 l’unica soluzione è “Alleanza per Vasto”, la nuova e grande storia CIVICA, la storia che chiama a raccolta chi non ne può più della decadenza. I vastesi hanno già compreso che l’inadeguatezza del Pd e dell’Amministrazione Lapenna e la litigiosità della Destra, negli ultimi nove anni, hanno decretato la sconfitta di Vasto. Noi vogliamo che la città torni a vivere, a contare, ad essere decisiva nello scacchiere politico regionale. Vogliamo, soprattutto, che si affermi una nuova classe dirigente, un rinnovamento profondo nelle stanze della politica. Destra e Sinistra hanno fallito la prova. “Alleanza per l’Italia” guarda al Paese, è la soluzione per il Paese. “Alleanza per Vasto” guarda a Vasto, è la soluzione per Vasto”.


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A COSA SERVONO PD E PDL? 
di DAVIDE D'ALESSANDRO

Bella domanda: a che servono Pd e Pdl? A che cosa sono serviti, finora, i due partiti a presunta vocazione maggioritaria? A nulla o poco più. Non hanno raggiunto alcun obiettivo per cui erano nati. Affermazione del bipolarismo? Fallito. Egemonia sulle altre forze della coalizione? Fallito. Governo del Paese con solida e costruttiva opposizione? Fallito. Fine della guerra tra bande di qua e di là? Fallito. Una nuova stagione di riforme? Fallito. Tutti obiettivi falliti. Perché? Perché la realtà di un paese complesso e articolato come l’Italia non si è lasciata ridurre a una banale semplificazione. Anzi, accanto alle due forze-debolezze a presunta vocazione maggioritaria, hanno preso slancio e vigore due partiti estremi, la Lega e l’Idv, in grado di ridurne le forze ed esaltarne le debolezze. Così, Pd e Pdl sono nel pantano. Arrancano. Si beccano. A colpi di carta bollata, di ricorsi, di decreti, di de-cretini. Uno spettacolo indecoroso. Sulla pelle degli italiani che, da diciassette anni, aspettano la modernizzazione del Paese, una classe politica all’altezza dei tempi, partiti nuovi capaci di aderire ai problemi reali della gente, di dare risposte a una crisi economica che non smette di mordere. Mentre Sagunto viene espugnata, a Roma si decide sul da farsi. Mentre la gente perde il lavoro, il bene più prezioso, a Roma, da settimane, si litiga sulle presentazione delle liste elettorali. E a Vasto? A Vasto ci si prepara al voto. Da una parte con il tentativo di riproporre Lapenna, dopo quattro anni e quattro Giunte desolanti; dall’altra, con il tentativo di ricomporre una squadra ad alto tasso di litigiosità, senza ricambio. Nel mezzo, però, emerge qualcosa di nuovo. Una nuova e grande storia CIVICA: Alleanza per Vasto. Crescono entusiasmi e adesioni. Con tantissimi giovani. E’ l’ultimo tram chiamato desiderio. Di rinnovamento. La maggioranza dei vastesi sembra deciso a prenderlo.

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Situazione Portantini Ospedale S. Pio di Vasto ex USl Lanciano-Vasto oggi USL CHIETI 
Riceviamo e pubblichiamo

Con la presente intendo focalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori sulla posizione occupazionale, di inquadramento e retributivo dei portantini degli ospedali di Vasto e Lanciano, oggi appartenenti all’USL Chieti.

Negli ospedali di Vasto e Lanciano ci sono svariate figure professionali con qualifica di “portantini”, molti di questi hanno effettuato e superato con successo un lungo corso di specializzazione tanto da aver acquisito l’ATTESATO DI QUALIFICA OPERATORE SOCIO SANITARIO in sigla “OSS”.

Questi signori, oggi, lamentano l’impossibilità a poter concorrere al bando di concorso per accedere a livello superiore pur avendo tutte le carte in regola: attestato, anzianità di servizio e la pratica sul campo ovvero in corsia dove ci sono i degenti.

La USL ha indetto un bando per: AVVISO DI PUBBLICA SELEZIONE PER L'AMMISSIONE AL MODULO DI “OPERATORE SOCIO SANITARIO CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE IN ASSISTENZA SANITARIA” per 2 moduli (60 posti), i portantini in questione non possono accedere a detto bando perché la stessa USL in tutti questi anni in cui ha formato il personale NON HA PROVVEDUTO al conseguente inquadramento del personale stesso che ha ottenuto il relativo attestato “OSS”.

Una delle prime domande che sorge spontanea a chi ascolta questa ennesima storia di malasanità è questa: come mai l’USL ha speso e continua a spendere tanti soldi in corsi di formazione se poi il personale formato deve restare al palo.

Perché spendere tanti soldi pubblici per corsi di formazione se poi le persone non possono legittimamente ambire a livelli e/o mansioni superiori a cui e per cui sono stati preparati ed abilitati.

Se il conseguimento dell’attestato di “OSS” rilasciato dall’USl di competenza non serve a niente, questi corsi di formazione, corsi si badi bene pagati con i soldi della collettività, perché sono stati fatti.

Chi risponde di tanto sperpero? Dobbiamo pensare che anche in questo caso vale ancora e sempre il detto “tanto paga Pantalone”?

I cittadini si sono stancati di essere il “pantalone” della situazione e di dover pagare per l’inettitudine di non si sa chi.

Perché si sa che in questo paese non si trovano mai i responsabili.

Non voglio fare della facile demagogia ma mi chiedo quali sono stati le vere e reali finalità di questi corsi.

Corsi che probabilmente hanno avuto come scopo quello di retribuire i docenti magari amici degli amici, illudere un poco di “portantini” tanto poi questo personale nonostante la qualifica resta dov’è.

Per i 60 nuovi posti si crea un bando ad hoc, tanto ci pensano “gli addetti ai lavori ed alle segrete cose” a preparare il bando ad hoc per assumere “amici e compagni” accontentando in modo trasversale quelli che devono essere accontenti, continuando a creare le clientele.

A mio avviso è più opportuno e giusto che il nuovo bando per l’acquisizione di circa 60 nuove unità sia riservato in parte al personale interno che abbia i requisiti ed in parte eventualmente a risorse esterne non reperibili all’interno degli ospedali stessi, nella proporzione del 70-80 % risorse interne ed il resto da acquisire esternamente.

Così si incentivano sia i lavoratori già in forza, soddisfacendone le legittime ambizioni ed aspettative derivanti dal gravoso e lungo impegno profuso per ottenere l’attestato “OSS” sia ai giovani che aspirano ad entrare nel mondo del lavoro dando la possibilità a chi merita, è capace ed è preparato di poter trovare lavoro in modo giusto e dignitoso.

Se considero e valuto questa problematica che riguarda i “portantini” non solo come uomo della strada ma come segretario della Democrazia Cristiana di Vasto, allora non posso che sollevare il problema agli enti preposti con maggiore forza, invitandoli a riflettere ed a riconsiderare la problematica nell’insieme.

Visto che si chiede sempre a gran voce una gestione migliore della “cosa pubblica”, una gestione oculata, una gestione trasparente, una gestione della spesa parsimoniosa…!

Considerato che uno degli sport nazionali e quello dello scaricabarile invito tutti i responsabili, le forze politiche, sociali e sindacali che mai come in questo momento tacciono… a riconsiderare e rivalutare la posizione di questi “portantini” che sono già assunti, sono stati preparati ripeto spendendo soldi tempo e risorse pubbliche.

Firmato
Democrazia Cristiana
Segretario di Vasto
Davide Silano



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VASTO RINASCE ! 
Riceviamo e pubblichiamo

di DAVIDE DELLE DONNE

Giovedì sera rimarrà indelebile nella mia memoria. Il motivo? Davide D'Alessandro ha organizzato un incontro per parlare di Vasto, dei Vastesi e della creatura civica (ALLEANZA per VASTO), che ha in mente di formare per le prossime Amministrative. Ha parlato e ha dato modo a chi è intervenuto di esporre concetti ed opinioni su tanti temi, in primis sulla Nostra amatissima Città. Lucidamente e analiticamente ha dato l'idea di come partire per dare a Vasto una terza opzione, credibile e tangibile, e che ha per me indubbiamente una allettante attrattiva ...gravitazionale.
Poi, perché non parlare della grande cultura e dell'esposizione di concetti molto ben strutturati e coerenti con la realtà del Coordinatore Davide D'Alessandro?
Il tempo è letteralmente volato e l'aver conosciuto altri Cittadini/e e aver sentito i Loro ragionamenti mi hanno hanno fatto sentire un vero privilegiato. Certo che cercare di risolvere le complesse problematiche che ormai da troppi anni attanagliano Vasto su tanti e tanti fronti, non è una sfida semplice.
Creare una struttura civica che faccia funzionare alla perfezione la macchina amministrativa e risolvere i problemi della cittadinanza è uno dei tanti obiettivi di cui si è parlato. Durante l'incontro ho preso più volte la parola e ho espresso delle opinioni e delle riflessioni. Ho chiesto molte delucidazioni e fatto tante, tantissime domande, come un cittadino comune che entra per sentire e vedere direttamente la nascita di un gruppo di lavoro, per far partire un progetto molto ambizioso e per nulla campato in aria. La serata è stata cordiale, partecipata e soprattutto amichevole e spero che a breve si ripeta .
Si inizieranno a delineare le linee programmatiche di ciò che sarà una speranza per tanti Vastesi e non, che sono rimasti delusi da anni di periferia politica. Università, Sanità, Turismo, Lavoro, Giovani e meno giovani e tante altre problematiche sono sul campo e devono essere risolte.
Credo che l'impegno e le energie di tutti Noi possano essere determinanti per poter agevolmente risolvere gli ostacoli piu' impervi e ostici. La determinazione del Coordinatore, la tenacia e la grande carica che mi hanno trasmesso, anche i presenti della serata, sono un sicuro buon auspicio per il futuro di Vasto.

Davide Delle Donne
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UNA BELLA NOTIZIA : STEFANO MORETTI LASCIA LA LEGA NORD 
Tratto da histonium.net

Con una lettera inviata all'on. Marco Rondini, commissario per l'Abruzzo della Lega Nord, Stefano Moretti si è dimesso da referente vastese del partito di Bossi.

"Con molto rammarico - scrive - ho preso questa decisione alla luce del fatto che numerose e giuste battaglie portate avanti all’interno del partito sono state osteggiate dall’attuale referente regionale Tonino Giallonardo". Moretti parla di minacce ricevute e auspica una maggiore attenzione sui fatti locali "in quanto su Vasto - sottolinea - è già pronto il 'fantoccio', indicato da un noto politico locale, per ricoprire la carica di referente cittadino del partito".
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LA LEGA: STIAMO CON DEL PRETE, MA D'ALESSANDRO: NON SIAMO LEGHISTI 
tratto da www.vastoweb.com

La Lega Nord dice di condividere il progetto di lista civica lanciato dall'ex vice sindaco di Vasto, Nicola Del Prete. Ma Davide D'Alessandro, che insieme a Del Prete è fondatore di Alleanza per Vasto, ribatte: noi non siamo leghisti. E' botta e risposta tra le due formazioni politiche.

La Lega. "Come segretario della Lega Nord - scrive in un comunicato Stefano Moretti - accolgo con favore l’idea lanciata da Nicola Del Prete di dar vita ad un contenitore che raccolga tutte le forze positive di Vasto in modo da dare quello sprint necessario per riconsegnarle il ruolo di primo piano che merita e di cui è stata privata da Tagliente e dalle amministrazioni successive alla sua. Per questo la Lega dovrà fare una scelta importante. Dalla segreteria regionale mi dicono che l’alleanza con il Pdl è sacra ed io rispondo che a volte non si può santificare il diavolo. Il Pdl sta attraversando una profonda crisi di identità. La spaccatura è netta e visibile a tutti. Tagliente e Prospero da un lato e Sigismondi, Argirò ed il gruppo di Giangiacomo dall’altro, con Desiati attento osservatore delle grandi manovre e sicuramente, a mio giudizio, unico avversario di cui il Pd dovrebbe politicamente temere. Con la scelta di Etelwardo Sigismondi a segretario politico si è cercato di dare una ventata di novità che, però, deve poi concretizzarsi con la scelta di candidati altrettanto nuovi e proponibili", ma sulla scelta del candidato sindaco "il Pdl non può pretendere che la Lega Nord appoggi la preistoria della politica vastese. Candidati come Antonio Prospero o Giuseppe Tagliente - sostiene Moretti - sono improponibili".

Alleanza per Vasto. "Basterebbe - ribatte D'Alessandro - il titolo Lega Nord? No, grazie per capire che il progetto politico e civico, la nuova e grande storia civica che abbiamo cominciato a scrivere con Alleanza per Vasto, non prevedono possibilità né di importazione, né di puro contatto con il partito di Bossi. La Lega Nord la regaliamo volentieri al Pdl. Così è nel resto d’Italia, così può essere a Vasto, sperando che non produca gli stessi danni. Perché la Lega, sia chiaro, sta producendo danni al Paese, lo sta sfibrando con le sue continue richieste, con le sue continue pressioni, prepotenze e rivendicazioni. Mina alla radice l’unità del Paese.
Alleanza per Vasto è un’altra cosa. Nasce avendo piena consapevolezza delle tradizioni politiche della città, nasce con l’ispirazione autentica alla moderazione, al senso dello Stato e delle istituzioni. Nasce avendo dietro le spalle un progetto politico di Centro, riformatore e liberale, attento all’ascolto della voce dei cattolici e dei laici, promotore dell’incontro e del dialogo fecondo tra le diverse visioni del mondo e della vita, profondamente rispettoso della fede, che non va mai trascinata nella battaglia politica. Alleanza per Vasto unisce, non divide. Ben vengano in Alleanza per Vasto tutte le persone che abbiano passione politica e amore per la città. Ma senza urlare. Senza cravatte verdi. Senza - conclude D'Alessandro - fazzoletti verdi nel taschino".
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"LEGA NORD? NO, GRAZIE" - ALLEANZA per VASTO CHIUDE AL PARTITO DI BOSSI 
Comunicato



Basterebbe il titolo “Lega Nord? No, grazie.” per capire che il progetto politico e civico, la nuova e grande storia CIVICA che abbiamo cominciato a scrivere con ALLEANZA per VASTO, non prevedono possibilità né di importazione, né di puro contatto con il partito di Bossi. La Lega Nord la regaliamo volentieri al Pdl. Così è nel resto d’Italia, così può essere a Vasto, sperando che non produca gli stessi danni. Perché la Lega, sia chiaro, sta producendo danni al Paese, lo sta sfibrando con le sue continue richieste, con le sue continue pressioni, prepotenze e rivendicazioni. Mina alla radice l’unità del Paese. Non bastano le rassicurazioni di Berlusconi. Se ne accorgerà lui stesso qualora il partito di Bossi, oltre al Veneto, dovesse conquistare anche il Piemonte.
ALLEANZA per VASTO è un’altra cosa. Nasce avendo piena consapevolezza delle tradizioni politiche della città, nasce con l’ispirazione autentica alla moderazione, al senso dello Stato e delle Istituzioni. Nasce avendo dietro le spalle un progetto politico di Centro, riformatore e liberale, attento all’ascolto della voce dei cattolici e dei laici, promotore dell’incontro e del dialogo fecondo tra le diverse visioni del mondo e della vita, profondamente rispettoso della fede, che non va mai trascinata nella battaglia politica.
ALLEANZA per VASTO unisce, non divide. Unisce coloro che ancora credono che un’altra politica sia possibile. Allea e si allea. Con chi sveste la casacca che lo imprigiona. Ben vengano in ALLEANZA per VASTO tutte le persone che abbiano passione politica e amore per la città. Ma senza urlare. Senza cravatte verdi. Senza fazzoletti verdi nel taschino. Alleati per Vasto e basta. È già tanto, è già tutto.

Davide D’Alessandro
Coordinatore “Alleanza per Vasto”


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LA SITUAZIONE POLITICA IN ITALIA E' GRAVE MA NON E' SERIA 
di Davide D’Alessandro

Ennio Flaiano aveva capito tutto con tanti anni di anticipo: “La situazione politica in Italia è grave ma non è seria”. Cosa pensare oggi dopo il caos delle liste, i decreti e i de-cretini salva-voto, le azzuffate e i ritorni in piazza? Che cosa penserebbe il sindaco di Perth, la meravigliosa città australiana gemellata con la Città del Vasto, se si trovasse in questi giorni in Italia? Dov’è finita la politica, mentre i primi smottamenti colpiscono il Pd, che affida le sue sorti alla Bonino e a Vendola, perdendo i cattolici, e mentre anche “il Giornale” ammette che la fusione tra Forza Italia e Alleanza nazionale è fallita? Che cosa ci ha regalato, da Tangentopoli in poi, l’attuale classe dirigente? Lo spettacolo indecente delle ultime settimane è soltanto il canto del cigno di una politichetta senz’anima o è il lento trascinarsi di un tumore che condurrà alla fine il nostro amato Paese?
Davvero la politica italiana può continuare a restare appesa e prigioniera di un bipolarismo finto e fallito, con la Lega da una parte e Di Pietro dall’altra, con Pd e Pdl che si azzuffano come pugili suonati? Angelo Panebianco dalle colonne del “Corriere” ha spiegato molto bene come “il bipolarismo richiederebbe una prevalenza della moderazione sull’estremismo, una convergenza al centro. È necessario, perché il sistema duri, che moderazione e convergenza al centro siano, almeno, le tendenze prevalenti ma in Italia non è così”.
Allora, se non è così, occorre prenderne atto. Occorre una seria riforma della legge elettorale e un riassetto di tutto l’impianto istituzionale. La Seconda Repubblica, come Pd e Pdl, non è mai nata. È ora di pensare alla Terza. Con partiti che non siano personali, che non tentino fusioni dettate dal perpetuare se stessi, ma che si formino per rappresentare una base elettorale larga e certa. Con Destra, Sinistra e Centro capivamo tutti qualcosa di più. Compreso Flaiano.



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ALLEANZA per VASTO - Entusiasmi e tantissime adesioni per la nuova e grande storia CIVICA. Parla Davide D’Alessandro, che ne è l’ispiratore. 
Tratto da "la Voce"
9 marzo 2010

Del Prete scrive di un tempo nuovo, di nuovi protagonisti, di nuove facce. Concorda?
“Come non potrei? È dalla primavera del 2007, dopo un anno dalla desolante esperienza Lapenna, che lo invito a dare vita a una nuova storia. Le rendite di posizione sono terminate. La gente, come ha ben intuito Gaspari, è pronta a dire addio per sempre a chi ha deluso, a chi ha promesso e non mantenuto, a chi non ha dato risposte alle richieste urgenti, a chi ha accompagnato con mediocrità la decadenza della politica e la perdita di peso del nostro territorio. L’analisi, che un tempo poteva sembrare impietosa, ora per tutti, o quasi, è assolutamente realistica. Bisogna scrivere una nuova storia, ma le nuove storie non le possiamo scrivere con i vecchi protagonisti”.
Lei ha intenzione di candidarsi?
“Perché no? Non l’ho mai fatto. Sembra giunta l’ora. Me lo chiedono in tanti, ma non è questo il problema. Adesso sono interessato a guidare il robusto progetto politico, che sarà di supporto alla storia CIVICA, ma sono soprattutto impegnato ogni ora del giorno a scrivere questa storia, a darle spessore, chiamando a raccolta energie fresche, facce politicamente nuove, che abbiano motivazioni forti, desiderio di realizzare progetti, passione per la politica e amore per Vasto. Sono subissato da telefonate, richieste, incontri. È davvero un momento splendido, che Polis prepara da anni. Gaspari ha detto che Polis ha avuto un ruolo straordinario, stimolando la coscienza dei cittadini, e mi ha invitato ad andare avanti. Ma Polis è stato il primo tempo. Ora, per realizzare i sogni di Polis, per affermare i desideri di una nuova politica, che 5.132 vastesi invocarono attraverso la propria firma per l’Hotel Panoramic, occorre giocare il secondo tempo della partita. Con Alleanza per Vasto la vinceremo, senza supplementari, e questa città tornerà a guidare il territorio, a riprendersi ciò che le è stato tolto, ciò che una classe politica inadeguata ha consentito le venisse tolto”.
Che cosa vuol dire senza supplementari?
“Vuol dire senza ballottaggio. Chi fa i conti secondo le vecchie logiche, chi pensa che un’altra forza politica nasce per determinare, col ballottaggio, la vittoria del Pd o del Pdl, non coglie, non percepisce il nuovo che avanza, la voglia dei cittadini, già liberi dalle appartenenze, di scrollarsi definitivamente di dosso due scatole vuote di contenuti, senza idee e senza futuro. La città è pronta per cancellare il passato. Con l’Amministrazione Lapenna ha toccato il punto più basso della sua storia. Pd e Pdl sono due ubriachi che tentano di reggersi a vicenda e di sostenere il vecchio che ritorna o che si riproduce. Un’aria nuova, a Vasto, attraverserà le stanze del potere, le rigenererà. Alleanza per Vasto non è un’altra forza politica. È una forza-altra. Nasce per dare voce a chi non l’ha, per affermare il sentimento della maggioranza dei vastesi. E la maggioranza dei vastesi vuole il cambiamento profondo, vuole un rinnovamento vero della classe dirigente, vuole abbandonare per sempre mediocrità, dilettantismo, pressappochismo. È questa la mia battaglia. La condurrò insieme ai tantissimi che ci credono. Contro nessuno. Con l’aiuto di tutti. Per far rinascere Vasto. Il 2011 sarà una data da ricordare. Per la città e per la politica”.

RED



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UN TEMPO NUOVO CON GENTE NUOVA 
di Nicola Del Prete

Che fermento! Dopo la presentazione del libro, scritto con l’amico D’Alessandro, avvenuta il 28 dicembre al Cinema Corso ma, ancor più, dopo l’incontro sul futuro di Vasto, promosso da Polis il 6 febbraio, un vento nuovo sta percorrendo le strade di Vasto, si sta insinuando tra i vicoli, le case, le famiglie, i luoghi di lavoro e di ritrovo, tra chi ha davvero a cuore le sorti di questa città. È un vento nuovo che incontra migliaia di entusiasmi e adesioni, le intercetta, le raccoglie. In verità, con il nostro grande progetto politico di Centro, moderato, riformatore e liberale e con la nuova storia CIVICA di Alleanza per Vasto, abbiamo dato nome e contenuto a ciò che la stragrande maggioranza dei cittadini attendeva da tempo. Una nuova storia che metta da parte il già visto fin qui. Non solo il fallimento dell’Amministrazione Lapenna, alla quarta Giunta, ma anche il crollo di due storie mai nate o, se preferite, di due case cadute o, per dirla con La Rana, di due apparati politici senza politica, che pensano di perpetuare all’infinito il proprio gruppo dirigente, i soliti nomi, le solite facce, i soliti parenti. Per cui, quando La Rana invita a essere distinti e distanti da chi ha accentrato il potere e lo ha gestito per decenni, sfonda una porta aperta. La nuova e grande storia CIVICA, come la chiama D’Alessandro, è la soluzione. Alleanza per Vasto è la soluzione. Aperta, non chiusa, come tutte le alleanze. A chi ha qualcosa da dire e da fare, a chi vuole mettere a disposizione la passione politica per scrivere questa nuova pagina, per ridare a Vasto ciò che è di Vasto, per riavvicinare il cittadino alla politica e alle Istituzioni, per rinnovare profondamente una classe dirigente stanca, logora, che ha fatto il proprio tempo. Occorre, da subito, vivere un tempo nuovo. Con altri protagonisti, con altri progetti. Da pensare e da realizzare. INSIEME. Da alleati. Alleati per Vasto.

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IN RICORDO DI TONINO CARINO, DA ASCOLI 
di Davide D'Alessandro



Era una splendida persona, Tonino Carino. Una splendida persona che in un mondo serioso, non serio, come quello del calcio, sapeva prendersi in giro. Amava il giornalismo ma, di più, l’Ascoli, lui che era nato a Offida e nei colori bianconeri vedeva la riscossa di un’intera regione. L’Ascoli di Rozzi, per capirci. Del resto, uno solo era ed è l’Ascoli: quello di Rozzi. E di Carino. Cronista stimato, tifoso autentico. A me, che da giovane cronista ho vissuto, per Tuttosport, gli anni delle salvezze di Bersellini e Castagner, restano alcuni incontri nei salotti di “Villa Pigna” e alcune straordinarie mangiate. Poi, la partita e il collegamento con 90° Minuto. Tonino si accalorava, difendeva l’Ascoli, ne denunciava i torti subiti. Un altro calcio, un’altra storia, un altro uomo. Quando moriva una persona cara, Gianni Brera chiudeva così: “Riposa in pace, amico mio. Ti sia lieve la terra”. A Tonino sarà lieve, come la vita.


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