GASPARI: "TAGLI OSPEDALI, TROPPI LADRI" 
Tratto da vastoweb.com
di Michele D'Annunzio



VASTO - Non è stato solo un amarcord. All'appuntamento con Vasto è cultura, la manifestazione organizzata da Davide D'Alessandro, Remo Gaspari ha parlato della situazione attuale e del futuro della città e dell'Abruzzo. Tema caldo: la sanità, col taglio di 70 posti letto all'ospedale di Vasto. "Il vero guaio della sanità sono state le ruberie", ha detto tra le altre cose l'ex ministro, intervistato da D'Alessandro nella serata alla Ciucculella di Vasto Marina, dove si sono visti Nicola Del Prete e molti attivisti di Alleanza per Vasto e Alleanza per l'Italia, ma anche esponenti del centrodestra, come Antonio Prospero e Nicola Soria, e il consigliere regionale dell'Udc, Antonio Menna. "Oggi - ha polemizzato Gaspari - i soldi vengono investiti per ottenere voti. E non per il benessere della collettività". E su Vasto: "Questa è la spiaggia più bella dell'Adriatico, ma manca un progetto di futuro come quello di Rimini. Quando ero ministro, vidi in Catalogna un parco tematico: era un parco acquatico. Dissi ai dirigenti della Dc: Facciamolo anche a Vasto. E feci arrivare i 17 miliardi di lire necessari".
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CRISI DELLA POLITICA E DECLINO DELL'ABRUZZO: L'ANALISI DELL'EX MINISTRO REMO GASPARI SU UNO SCENARIO SEMPRE PIù PREOCCUPANTE  
Tratto da histonium.net

Fresco di cittadinanza onoraria, quella conferitagli lo scorso 3 luglio in Consiglio comunale, Remo Gaspari è tornato a Vasto, ospite dell'iniziativa "Vasto è Cultura", organizzata a 'La Ciucculella' dal laboraorio politico-culturale 'Polis' diretto da Davide D'Alessandro.

Sollecitato dallo stesso D'Alessandro, l'ex ministro ha detto la sua sul tema della serata, 'La crisi della politica', esprimendosi, in particolare, sul declino dell'Abruzzo registrato in questi ultimi anni. La lucidità e la grande memoria sempre colpiscono. Gaspari parla con fervore, ma anche con ironia e il suo, spesso, è un riso amaro considerando un Abruzzo che non produce più ricchezza da almeno dieci anni e che è agli ultimi posti per produttività. Una marcia indietro ed una crisi che non hanno precedenti anche per effetto di magagne, sperperi ed errori ed ingordigia di una classe politica incapace. Tra i temi trattati quello della sanità, dello spopolamento dell'entroterra e del turismo, risorsa sulla quale puntare con convinzione, anche a Vasto, per cercare di ridare leva allo sviluppo. E a proposito di turismo ha ricordato l'impegno per la realizzazione del parco Aqualand e della poca competitività di Vasto ("spiaggia più bella d'Abruzzo") a livello di servizi in riferimento, ad esempio, alle località più note e frequentate della riviera romagnola.

Tra i presenti, ad ascoltarlo, l'ex sindaco e consigliere regionale Antonio Prospero, il consigliere regionale Antonio Menna e l'ex vice sindaco ed assessore Nicola Del Prete.

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PSI: CANDIDATO SINDACO, NO LAPENNA O SEGRETARI DI PARTITO 
tratto da vastoweb.com

VASTO - No alla ricandidatura di Luciano Lapenna a sindaco di Vasto. No alla candidatura di segretari di partito. E prima delle elezioni si dichiarino i nomi degli assessori che comporranno la Giunta in caso di vittoria. Sono le condizioni che il Psi pone per partecipare a una futura coalizione di centrosinistra che si presenterà alle elezioni 2011. E propone le primarie delle idee, cioè "primarie che, sulla base di una proposta che formalizzeremo, riescano a individuare le 5 macroaree di proposte che devono rappresentare la base di un'alleanza programmatica e il vincolo per il candidato sindaco che verrà prescelto". Questa la posizione che la Rosa esprime in una nota ufficiale della sezione di Vasto. "Apprezziamo - affermano i socialisti - la vivacità della discussione che su alcuni siti e blog vastesi si è generata in rapporto alle possibili e future alleanze non solo in conseguenza della indicazione dell’Idv, ma anche in rapporto alla formalizzazione della nascita dell’ApI a Vasto, delle iniziative di VastoViva e di Alleanza per Vasto di Davide D’Alessandro. Osserviamo i contorcimenti dentro il Pd e le prese di posizione, le opinioni di singoli esponenti del Pd stesso. Noi siamo interessati, in primis, ad una discussione sulle idee e proposte per il 2011" E sul candidato sindaco "esprimiamo sin da ora 3 vincoli: il primo riguarda la nostra contrarietà a candidare segretari o coordinatori di partito; il secondo è la nostra contrarietà ad una ricandidatura dell’attuale sindaco; la terza è che si dichiari la composizione, con nomi e cognomi, della Giunta che si vuole propore per il governo cittadino".
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UN BUCO NEL TETTO E LA NOTTE BIANCA 
NEWS

Sabato 24 luglio nell’ambito della Notte Bianca, oltre ai momenti di intrattenimento musicale e cabarettistico, che faranno divertire tutte le fasce d’età, sarà anche l’occasione per poter partecipare ad eventi collaterali legati alla solidarietà.
L’Associazione Un Buco nel tetto, nato essenzialmente come gruppo di preghiera e per attività solidali, allestirà a Piazza Rossetti un gazebo dove si potranno acquistare a prezzi modici, prodotti messi a disposizioni da varie ditte locali qualidolci tipici, vini D.O.C., Olii aromatici, miele di vari tipi e deliziose marmellate.
Il ricavato della vendita servirà per le aiutare le Case Famiglia presenti a Vasto e per la riqualificazione della Cappella dell’Ospedale Civile “S. Pio” di Vasto.
Per qualsiasi informazione si può visitare la community su Facebook digitanto “Un buco nel tetto”, oppure rivolgersi direttamente al gazebo presente a Piazza Rossetti sabato 24 luglio, perché come ricorda Luciana Salvatorelli, presidente dell’Associazione “Basta poco per donare tanto”.


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'VASTO è CULTURA': INCONTRO SULLA 'CRISI DELLA POLITICA' CON LA PRESENZA DELL'EX MINISTRO REMO GASPARI  
tratto da histonium.net



Il nuovo appuntamento, il quinto, dell'iniziativa "Vasto è Cultura", proposta dal laboratorio politico-culturale 'Polis' diretto da Davide D'Alessandro, vede protagonista domani sera, giovedì 22 luglio a partire dalle ore 20.30, l'onorevole Remo Gaspari, fresco di cittadinanza onoraria vastese, nell'incontro dal titolo “La crisi della politica”.

"L’ex ministro - dice D'Alessandro - ha appena compiuto 89 anni. Sarà l’occasione per tracciare un bilancio di uno straordinario impegno a favore della nostra regione e del nostro territorio in particolare, ma anche per ragionare intorno agli ultimi vent’anni della politica nazionale, per capire i motivi di una transizione a parole, di una Seconda Repubblica mai nata, di partiti che non mantengono ciò che promettono, di una disaffezione ormai cronica del cittadino nei suoi riguardi. Sarà l’occasione per guardare al futuro, alla politica che verrà, senza trascurare gli esempi del passato".

Stefano Maresca
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RIFLESSIONI SUL TURISMO CHE NON C'E' PIU' 
di NICOLA DEL PRETE

Lasciamo da parte per un momento la politica. Parliamo di quello che la gente vede, delle riflessioni che fa e, soprattutto, delle cause che innescano alcuni meccanismi preoccupanti. Ci avviciniamo alla fine di luglio. E’ il periodo in cui, in estate, Vasto comincia a brulicare di turisti. Quest’anno non è così. La morsa della crisi economica si fa sentire, ma non può giustificare l’evidente calo di presenze che, più di altri, registrano quotidianamente i pubblici esercizi, i ristoranti, le pizzerie, le attività commerciali. La sera, in piazza, ci sono i soliti volti, le facce dei vastesi che escono a prendere un gelato, a mangiare una pizza, a fare una passeggiata. I turisti sono una minoranza. Se ne vedono alla Marina, ma quei bagni di folla di qualche decennio addietro sono solo un lontano, piacevole ricordo. Il segno meno su arrivi e presenze, insomma, tocca anche la nostra città, considerata fino allo scorso anno, una delle poche realtà turistiche balneari abruzzesi che vantava un trand positivo. Da ex assessore al turismo, dal 2006 alla stagione 2008 compresa, lanciai più volte un segnale di allarme: investiamo poco per questo settore, ripetevo in continuazione. La mia non era una provocazione, nè vuole essere, oggi, una polemica da cui non verrebbe fuori alcun vincitore. Le colpe non sono solo di Lapenna. Le cause del declino partono dalla mancanza di un ruolo specifico, chiaro, che nessuna amministrazione ha inteso dare alla nostra città. Già, perchè investire sul turismo non significa mettere una posta economica di 200 mila euro in più sulle manifestazione estive; significa, invece, programmare l’azione amministrativa in funzione di nuovi e funzionali servizi al settore, di certezze nei confronti dei turisti; investire sul turismo significa soprattutto progettare e realizzare strutture che aprano nuovi scenari sia in termini occupazionali che in termini di qualità e concorrenza. Investire sul turismo significa programmazione urbanistica della costa per un turismo che poggi su servizi di qualità e, al tempo stesso, imponendo uno stop vero, serio, all’occupazione di altro territorio per insediamenti abitativi. In una parola è tempo di decidere che il ruolo funzionale e strutturale che Vasto deve svolgere negli anni futuri è di centro turistico interregionale, dove la qualità dell’ospitalità deve essere il primo obiettivo che gli attori economici del turismo e lo stesso ente comune dovranno porsi prioritariamente. Il centro cittadino non è curato a dovere, tante piccole cose non funzionano: dagli orari degli autobus, all’acqua che va via, alle fioriere senza fiori, al lezzo che si sprigiona dai tombini durante le passeggiate panoramiche, alla cattiva abitudine dei vandali di deturpare con le scritte i posti più caratteristici della città. Sono anche questi segni di una rilassatezza che non mi piace. Lapenna fa quello che può, si è trasformato da sindaco a ragioniere, ma per dare un ruolo a Vasto c’è bisogno di altro. Senza polemiche, lavorando e disegnando la Vasto che vogliamo.



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ApV ALL'IDV: "VENITE CON NOI" 
tratto da vastoweb.com



VASTO - L'Idv si smarca e annuncia che proporrà un proprio candidato al tavolo del centrosinistra, senza accettare imposizioni dal Pd. Una mossa che fa ricevere al partito di Antonio Di Pietro i corteggiamenti di Alleanza per Vasto e dei Verdi. Davide D'Alessandro, coordinatore di ApV, propone ai dipietristi di costituire un terzo polo, alternativo al centrosinistra ufficiale che amministra la città, ma anche al centrodestra: commentando il congresso cittadino dell'Italia dei valori, D'Alessandro evidenzia che i dipietristi "ritengono che il candidato Lapenna alle elezioni del 2011 sia perdente, non più spendibile per una aspra competizione contro la destra. Ritengono anche l’impossibilità, per Vasto, di riproporre quest’ultima al governo della città, dopo gli anni della litigiosità, per la verità mai terminata, al suo interno. Con queste premesse, noi di Alleanza per Vasto crediamo che si possa, anche con l’Idv, non avendo preclusioni verso alcuna tessera ed alcuna appartenenza, aprire un tavolo di confronto e di programmazione, per scrivere insieme una nuova e grande storia civica, l’unica in grado di impedire l’implosione del buono che resta nel centrosinistra e il ritorno di una certa destra".
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IL BUIO DI VASTO MARINA 
NEWS

Caro Direttore sabato sera abbiamo deciso con gli amici di passare qualche ora di svago a Vasto Marina dopo una settimana di lavoro.Nell'area ceduta in comodato d'uso dalle ferrovie anche se molto affollato dopo un po' ho trovato il parcheggio e abbiamo incominciato la passeggiata.Vasto Marina e' molto frequentata in questo periodo e ho notato subito la presenza di forze dell'ordine in mezzo alla gente sia di Polizia che di Carabinieri .Per tutte quelle persone presenti in questi giorni e di tante etnie e' un segnale positivo che rende piu' sicura la passeggiata e allontana le tante teste calde che purtroppo ultimamente causano danni e disagi.Ieri sera mi ha colpito un mendicante che chiedeva l'elemosina . Aveva un bambino in braccio e un tabellino con cui cercava qualche spicciolo per acquistare il latte.E' triste pensare che oggi la nostra societa' non sia in grado di dare un assistenza a chi ha bisogno.E' triste pensare che facilmente i bambini che crescono in un ambiente cosi' degradato entreranno nel mondo della criminalita'.In altre nazioni ...poche per la verita' questo non sarebbe possibile.Tempo fa ho letto che la Marina Militare per non far fermare i cantieri navali che hanno poco lavoro per via della crisi hanno ordinato delle navi nuove di zecca cosi' non ci saranno licenziamenti.Ma se da un lato lo Stato e' capace di dare lavoro e creare ricchezza e poi giusto che bambini siano usati da padri per poter facilmente far aprire le coscienze e i portafogli dei passanti?Io dico che se gli ambulanti danno con la loro arte o il loro lavoro un modo per conoscere e acquistare ad esempio un quadro fatto con bombolette spray non ritengo accettabile la presenza di mendicanti.Le amministrazioni devono aiutare queste persone e fare in modo che si reinseriscano nel mondo del lavoro e in ogni caso vedere mendicare con l'ausilio di bambini e da perseguire.Siamo arrivati ai negozi in legno comunali e tra libri usati e Icone religiose ho visto tante persone incuriosite dalle tante merci in vendita per tutte le tasche.La serata insomma e' filata via in un batter d'occhio ed e' continuata fino ad arrivare alla Sirenetta .Ho visto i rubinetti sigillati e le docce rese inutilizzabili una volta erano perennamente aperti con uno spreco di preziosa acqua,adesso sono chiusi completamente. A Vasto e' il caso di dire che per le docce e le fontanelle non abbiamo vie di mezzo? Molti poi lasciano sulle panchine bottigliette vuote e bicchieri sporchi anche se ci sono i contenitori per i rifiuti nelle vicinanze.Vorrei vedere se questi ragazzi a casa loro si comportano uguale perso proprio di no.Tanto qualcuno che pulisce c'e' quindi perche' preoccuparsi?La passeggiata e' stata allietata verso mezzanotte dai fuochi pirotecnici del Ferroluglio che ho sentito piu' che visto per andare a prendere la macchina prima degli altri.Il problema e' stato uscire dal parcheggio che e' quasi completamente al buio.Non ci sono lampioni ,c'e' pochissima luce ed e' solo grazie ai fari abbaglianti della mia auto che sono riuscito a districarmi tra le centinaia di auto parcheggiate e guadagnare l'uscita.Ci sono strade di campagna e strade isolatissime illuminate a giorno, ma poi in un luogo quale e' il parcheggio di Vasto Marina non c'e' luce e' buio pesto. Va bene le docce chiuse per risparmiare l'acqua ,ma riparmiare pure sulla luce dove e' indispensabile mi sembra un po' eccessivo.Ma nessun amministratore comunale va a parcheggiare a Vasto Marina nel parcheggio in comodato?E se la risposta e' si perche' non si e' attivato per far illuminare l'area in modo soddisfacente?

Cordiali Saluti da Davide Delle Donne P.S. C'e' stata un interruzione di corrente di tutta Vasto Marina ed e' durata una decina di minuti...forse troppa aria condizionata accesa.
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D'ALESSANDRO APRE ALL'IDV: "CON ApV PER VINCERE E RILANCIARE VASTO" 
COMUNICATO

Ai rappresentanti dell’IdV di Vasto, che sabato scorso hanno celebrato il congresso cittadino, ho ricordato, nel mio breve intervento, che la loro analisi di questi quattro anni di Amministrazione Lapenna è nota a tutti e, forse, è anche la più obiettiva, perché ne sono ancora parte, perché non hanno mai lavorato per sfasciare. Però, sono delusi, amareggiati. Ritengono che la stessa avrebbe potuto fare molto di più in tutti i settori. Ritengono che il candidato Lapenna alle elezioni del 2011 sia perdente, non più spendibile per una aspra competizione contro la Destra. Ritengono anche l’impossibilità, per Vasto, di riproporre quest’ultima al governo della città, dopo gli anni della litigiosità, per la verità mai terminata, al suo interno. Con queste premesse, noi di “Alleanza per Vasto” crediamo che si possa, anche con l’Idv, non avendo preclusioni verso alcuna tessera ed alcuna appartenenza, aprire un tavolo di confronto e di programmazione, per scrivere insieme una nuova e grande storia CIVICA, l’unica in grado di impedire l’implosione del buono che resta nel centrosinistra e il ritorno di una certa Destra, l’unica in grado di mettere da parte due scatole vuote, Pd e Pdl, e rilanciare Vasto con un progetto amministrativo che guardi allo sviluppo senza trascurare la tenuta di un territorio più volte sottoposto a saccheggio. La nostra è una proposta di cammino comune. Nessuno ospita o annette nessuno. Importante è trovarsi, evitare la sciagura, vincere e salvare Vasto fuori dalle logiche di potere che fino a oggi le hanno impedito di crescere. Un’altra politica è possibile, la politica è possibile. Vasto può essere il laboratorio di un’intesa fuori dagli schemi, civica, innovativa, riformatrice, di un processo rigenerativo dell’intero costume politico. Dal Congresso dell’IdV sono emerse aperture importanti. Noi restiamo in ascolto.

Davide D'Alessandro
Coordinatore "Alleanza per Vasto"
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GALEOTTO FU IL LIBRO E CHI LO SCRISSE 
di FRANCESCOPAOLO D'ADAMO

Chiamandomi Francescopaolo, durante gli studi liceali, non avrei potuto non lasciarmi attrarre dal quinto canto della Divina Commedia. Quello dedicato a Paolo e Francesca. Mai però avrei potuto pensare che la frase di Dante: “galeotto fu il libro e chi lo scrisse”, potesse tornarmi alla mente per motivi diversi da quelli che sono la letteratura o la poesia. Al massimo un “pettegolezzo” (da tempo si dice gossip) poteva riportami alla mente la scena, i personaggi e questa celebre frase, ma da tempo il pettegolezzo è così farcito di particolari che di rado rimane spazio per la fantasia, figuriamoci per la poesia. In questi giorni invece, l’Amministrazione Comunale ha “sottratto” 20 mila euro al fondo di riserva, quello che servirebbe per le urgenze e gli imprevisti, quello che come brava “massaia” si tiene da parte perché “non si sa mai”, per dare alle stampe un’opera commissionata a due bravi studiosi locali: Gianni Oliva e Costantino Felice. Ora io non voglio entrare nel merito. Non so se questa opera è degna di pubblicazione o meno, sicuramente si. Nemmeno voglio conoscerne il contenuto, né quale apporto alla storia di Vasto, già scritta da Marchesani o Anelli ecc. questa opera esprima. Vorrei conoscere solo la motivazione che ha portato a sottrarre 20 mila euro al fondo di riserva. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse per smascherare i due amanti relegati “romanticamente” nell’inferno della “Comedia” dantesca. Galeotto potrebbe essere il libro “Vasto, Storia di una città” per smascherare il modo di governare e di spendere denaro pubblico da parte di questa Amministrazione Comunale. Qualcuno ha già scritto che “codesta” Amministrazione ha avuto il coraggio di recuperare un’opera per la quale nel 1992 erano state spese 60 milioni di lire. Bene! Ottima cosa (ammesso però che qualche aggiunta dovrebbe essere anche apportata, in merito ai 18 anni trascorsi) tuttavia perché questa fretta? Perché ora e non prima? E qui scatta la molla, si accende la luce a colui che potrebbe dirmi: “allora sei geloso, siccome non lo hai fatto tu!” Ebbene si! candidamente rispondo che potrebbe essere anche questo. Però non cedo spazio a illazioni, giudizi o affrettate conclusioni. La domanda resta: “perché accedere al fondo di riserva, dov’è l’urgenza?”
“Gianne lo sciancato”, nascosto dietro la tenda, sa ma non agisce, ha paura e aspetta … ma questa citazione è troppo colta meglio citare Renato Zero … Galeotto fu il “Canotto” e ce ne andiamo al mare a “guardà” le chiappe chiare, in attesa di poter dire: "Amor, che a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte...".


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INCORONATA, LA SEGNALAZIONE DI DELLE DONNE (API) 
Tratto da vastoweb

VASTO - Troppa vegetazione ai lati della strada principale di località Incoronata. La segnalazione è di Davide Delle Donne, di Alleanza per l'Italia, che chiede al Comune il ridimensionamento delle chiome delle piante e il taglio dei polloni, i rami che si sviluppano ai piedi degli alberi.

"Non e' un bel vedere all'Incoronata - scrive Delle Donne in un comunicato - con tutti questi alberi non puliti. Spero che i giardinieri puliscano sia i marciapiedi che sono invasi da erbacce sia la base degli alberi". Aiuole incolte, ma anche manifesti selvaggi alle "pensiline di Corso Mazzini , Via Giulio Cesare ,Via Ciccarone, Via Histoniense, CHE sono state utilizzate alla stregua di muri per affissioni pubbliche. Infatti sono stati affissi dei manifesti che non sono timbrati, su pensiline che hanno ben in vista il divieto di affissione (penale) e soprattutto che hanno manifesti in cui è stampato e ben visibile il patrocinio del Comune di Vasto. L'amministrazione pubblica cittadina - ammonisce il membro del comitato cittadino di ApI - in futuro dia il patrocinio esclusivamente a chi assicura che non si sporcheranno pensiline pubbliche con manifesti e locandine. Le aree preposte per le affissioni sono regolamentate e hanno personale autorizzato per la loro affissione previo pagamento di una imposta infatti sono timbrati. Gli altri, quelli abusivi - conclude Delle Donne - dovrebbero essere sanzionati, soprattutto se posizionati su aree dove vige il divieto assoluto di affissione, come le nuove pensiline di Vasto".
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LE NUOVE VIE DELLA CORRUZIONE - IL MERCATO PIU' OSCURO 
di Massimo Mucchetti
Corriere della Sera 14 lug 2010

Le cronache giudiziarie stanno ridisegnando l’Italia come una piramide di comitati d’affari, con vetta a Roma ma poi estesa ovunque, in una specie di federalismo dell’arte di arrangiarsi. La cosiddetta P3 ne è l’ultima immagine, dove riemerge perfino Flavio Carboni, vecchio piduista che ebbe il suo momento ai tempi dell’assassinio del banchiere Roberto Calvi, trent’anni fa. Ma l’elenco è lungo: la cricca di Anemone e gli appalti del G8; gli impuniti della ricostruzione dell’Aquila; le speculazioni ospedaliere in Lombardia dove pure la spesa sanitaria rispetto al Pil è la metà di quella della Campania bassoliniana. Proseguire sarebbe stucchevole. Meglio chiedersi come mai ritorni la corruzione, ingigantita e non di rado bipartisan, mentre l’opinione pubblica sembra indignarsi sempre meno.

La corruzione è ancora legata alla spesa pubblica: alle commesse opache, al mercato del diritto, agli incentivi furbeschi, che ora esplodono nell’eolico, domani chissà, ai pagamenti a piè di lista, per cui si operano i pazienti anche quando non serve. Ma rispetto agli anni pre-Mani Pulite c’è un cambiamento. Allora, l’industria parastatale e la pubblica amministrazione erano piegate al finanziamento dei partiti e dei loro dirigenti, spesso associati all’industria privata. Oggi, sono i faccendieri e le lobby che, materialmente o culturalmente, comprano i governanti, asservendoli. È l’inversione di una storia antica che ha nell’indebolirsi della politica la sua radice. Negli Anni 90, i partiti della Seconda Repubblica si gettarono alle spalle tessere, correnti, congressi e con essi l’idea che la leadership fosse da riconquistare ogni giorno, collegio per collegio. Le privatizzazioni furono sentite come l’alba della meritocrazia, dopo la corruzione. Con il tempo si è visto un nuovo tramonto: Parmalat, Popolare di Lodi, Telecom, Fastweb, Unipol, Rai, i traffici sul gas russo, i veleni su Finmeccanica. Un altro elenco lungo e stucchevole. Del quale, tuttavia, non si può tacere il finale: il crac del capitalismo finanziario anglosassone, fonte di ispirazione del riformismo italiano, su entrambi i lati dello schieramento politico. L’idea che la mera privatizzazione dell’economia potesse restituirci un’etica pubblica si è consumata nel falò delle vanità dei fondi che speculano senza costrutto e dei soliti noti che tosano le grandi imprese, nelle paghe smodate dei top manager, banchieri e non, mentre le disuguaglianze aumentano e l’ascensore sociale si ferma. Rimane la privatizzazione della politica. Che va oltre i conflitti d’interesse e contagia il sistema dei partiti dove i leader, o chi ha le chiavi della cassa, sono i padroni. Padroni blindati dalla legge elettorale che costringe i cittadini a votare i loro prescelti, sulla base di un’adesione ideologica in tempi senza ideologie. Come stupirsi se i prescelti, anonimi e miracolati a Roma quanto in provincia, subiscano la tentazione di mettersi al servizio di chi prometta la mancia? P.S. Che cosa aspettano il sottosegretario Nicola Cosentino e il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, a dare le dimissioni o Silvio Berlusconi a pretenderle? O il Pdl a farsi sentire?
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