Corriere della Sera 14 lug 2010
Le cronache giudiziarie stanno ridisegnando l’Italia come una piramide di comitati d’affari, con vetta a Roma ma poi estesa ovunque, in una specie di federalismo dell’arte di arrangiarsi. La cosiddetta P3 ne è l’ultima immagine, dove riemerge perfino Flavio Carboni, vecchio piduista che ebbe il suo momento ai tempi dell’assassinio del banchiere Roberto Calvi, trent’anni fa. Ma l’elenco è lungo: la cricca di Anemone e gli appalti del G8; gli impuniti della ricostruzione dell’Aquila; le speculazioni ospedaliere in Lombardia dove pure la spesa sanitaria rispetto al Pil è la metà di quella della Campania bassoliniana. Proseguire sarebbe stucchevole. Meglio chiedersi come mai ritorni la corruzione, ingigantita e non di rado bipartisan, mentre l’opinione pubblica sembra indignarsi sempre meno.
La corruzione è ancora legata alla spesa pubblica: alle commesse opache, al mercato del diritto, agli incentivi furbeschi, che ora esplodono nell’eolico, domani chissà, ai pagamenti a piè di lista, per cui si operano i pazienti anche quando non serve. Ma rispetto agli anni pre-Mani Pulite c’è un cambiamento. Allora, l’industria parastatale e la pubblica amministrazione erano piegate al finanziamento dei partiti e dei loro dirigenti, spesso associati all’industria privata. Oggi, sono i faccendieri e le lobby che, materialmente o culturalmente, comprano i governanti, asservendoli. È l’inversione di una storia antica che ha nell’indebolirsi della politica la sua radice. Negli Anni 90, i partiti della Seconda Repubblica si gettarono alle spalle tessere, correnti, congressi e con essi l’idea che la leadership fosse da riconquistare ogni giorno, collegio per collegio. Le privatizzazioni furono sentite come l’alba della meritocrazia, dopo la corruzione. Con il tempo si è visto un nuovo tramonto: Parmalat, Popolare di Lodi, Telecom, Fastweb, Unipol, Rai, i traffici sul gas russo, i veleni su Finmeccanica. Un altro elenco lungo e stucchevole. Del quale, tuttavia, non si può tacere il finale: il crac del capitalismo finanziario anglosassone, fonte di ispirazione del riformismo italiano, su entrambi i lati dello schieramento politico. L’idea che la mera privatizzazione dell’economia potesse restituirci un’etica pubblica si è consumata nel falò delle vanità dei fondi che speculano senza costrutto e dei soliti noti che tosano le grandi imprese, nelle paghe smodate dei top manager, banchieri e non, mentre le disuguaglianze aumentano e l’ascensore sociale si ferma. Rimane la privatizzazione della politica. Che va oltre i conflitti d’interesse e contagia il sistema dei partiti dove i leader, o chi ha le chiavi della cassa, sono i padroni. Padroni blindati dalla legge elettorale che costringe i cittadini a votare i loro prescelti, sulla base di un’adesione ideologica in tempi senza ideologie. Come stupirsi se i prescelti, anonimi e miracolati a Roma quanto in provincia, subiscano la tentazione di mettersi al servizio di chi prometta la mancia? P.S. Che cosa aspettano il sottosegretario Nicola Cosentino e il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, a dare le dimissioni o Silvio Berlusconi a pretenderle? O il Pdl a farsi sentire?
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100 MILIONI DI VECCHIE LIRE PER "VASTO: STORIA DI UNA CITTA'", DI GIANNI OLIVA E COSTANTINO FELICE. L'INDIGNAZIONE DI "ALLEANZA PER VASTO"
Comunicato stampaDi fronte alle storie di clamoroso sperpero di denaro pubblico, “Alleanza per Vasto” continua a indignarsi. Nel lontano 1992 il Comune di Vasto affidò ai Proff. Gianni Oliva e Costantino Felice l’incarico di redigere un progetto di ricerca su “Vasto: Storia di una Città” . I due autori ricevettero il corrispettivo convenuto di ben 60 milioni di vecchie lire, ma l’opera non fu mai pubblicata. Oggi, a distanza di 18 anni, l’Amministrazione Lapenna-quater, prelevando dal Fondo di Riserva con delibera n°229 del 23/06/2010, decide di affidare la pubblicazione alla Donzelli Editore di Roma sborsando altri 20 mila euri, cioè altri 40 milioni di vecchie lire. Morale: “Vasto: Storia di una Città” viene a costare ai cittadini vastesi, proprio mentre vengono tartassati con l’aumento del 30% sulla Tassa per l’immondizia, la “modica” somma di 100 milioni di vecchie lire. E’ interessante notare come il 23 giugno scorso, giorno di deliberazione, il Sindaco Luciano Lapenna sia stato assente, lasciando al vice Vincenzo Sputore l’onore e l’onere di presiedere la Giunta.
La cultura di Sinistra, l’abbiamo detto più volte, ha un costo molto salato. Dopo i 120 mila euri elargiti per il Centro Studi Rossettiani, un altro caso destinato a far discutere. Sappiamo che fino a 20 mila euri non è obbligatoria la gara, ma il fatto che la Donzelli sia l’Editore di Costantino Felice non è un buon motivo per non rivolgersi anche ad altri. Comunque, ciò che scandalizza è il ricorso, per prelevare denaro pubblico, al Fondo di Riserva, operazione alla quale si dovrebbe ricorrere in casi di urgenza estrema. Non ci sembra che la storia di una città, per quanto utile, sia urgente, soprattutto in tempi di grave crisi economica, con tante famiglie che faticano a superare la metà del mese. A meno che non sia urgente avere una pubblicazione a pochi mesi dal voto con tanto di presentazione e promozione. Non della città, ma di singoli amministratori.
Davide D’Alessandro e Francescopaolo D’Adamo
Coordinatore e membro di “Alleanza per Vasto”
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ECCO LA DELIBERA CHE RIPERCORRE LA STORIA DELLA ELARGIZIONE DI 60 MILIONI DI DENARO PUBBLICO DEL 1992
NEWSComune di VASTO Provincia di Chieti
Deliberazione Originale della Giunta Comunale
N. 190 del Reg.Data: 26-05-2010 OGGETTO: PUBBLICAZIONE “VASTO, STORIA DI UNA CITTA’” - PROVVEDIMENTI
L’anno Duemiladieci, il giorno Ventisei del mese di Maggio alle ore 18:30 nella solita sala delle adunanze del Comune suddetto, convocata con appositi avvisi, la Giunta comunale si è riunita con la presenza dei signori:
PRESENTI
LAPENNA LUCIANO ANTONIO SPUTORE VINCENZO MARCHESANI LINA MARRA MARCO MOLINO DOMENICO SABATINI CORRADO FRANCO SURIANI ANNA TIBERIO NICOLA
Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione (art. 97, c. 4.a, del T.U. n. 267/2000), il Segretario Generale PIAZZA ROSA.
Il Sindaco, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso:
- che con convenzione Rep. n.4333 del 27.06.1992 il Comune di Vasto ha affidato ai Proff. Oliva Giovanni nato a Castel del Giudice l’11.09.1948 e Costantino Felice nato a Celenza sul Trigno il 03.02.1945, entrambi residenti a Vasto, l’incarico per la redazione di un progetto di ricerca su “Vasto: Storia di una Città” teso alla acquisizione di notizie e materiale atti alla stampa di un nuovo volume storiografico della Città del Vasto;
- che il progetto di ricerca è stato portato regolarmente a termine dagli autori e che il corrispettivo convenuto di Lire 60.000.000 è stato interamente erogato agli stessi;
Dato atto che nonostante la realizzazione del progetto l’opera non è stata mai pubblicata;
Considerato che nel rispetto di quanto stabilito all’art.5 della convenzione richiamata, la Donzelli Editore di Roma, curatrice delle pubblicazioni del Prof. Costantino Felice, a seguito di contatti telefonici, con nota del 12.05.2010 ha confermato l’interesse alla pubblicazione del volume “Vasto. Storia di una Città, formulando apposito preventivo offerta;
Ritenuto di dover dare seguito alla pubblicazione in argomento nel rispetto della convenzione n.4333/1992, già richiamata;
Visto l’art. 48 del D.Lgs. n.267/2000
Visto il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
Con voti unanimi resi dai presenti nelle forme di legge
D E L I B E R A
Per quanto in premessa:
1) Di formulare indirizzo al Direttore Generale per l’espletamento degli atti necessari affinchè si concretizzi la volontà dell’Ente a pubblicare il volume “Vasto. Storia di una Città” , di proprietà del Comune, unico ed esclusivo proprietario del lavoro fatto.
2) Di trasmettere il presente atto, per quanto di competenza, al Dirigente del Settore competente.
3) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art.134 - comma 4 - del D.Lgs. n. 267/2000.
Verbale letto, approvato e sottoscritto.
Il Sindaco Il Segretario Generale
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[X] E’ stata affissa all’albo pretorio comunale il giorno 04-06-2010 per rimanervi per quindici giorni consecutivi (art. 124, c. 1, del TU. 18.08.2000, n. 267);
[X] E’ stata compresa nell’elenco n. 48 , in data 04-06-2010 delle deliberazioni comunicate ai capigruppo consiliari (art. 125, del T.U. n. 267/2000);
Dalla Residenza comunale, lì 04-06-2010
Il Responsabile del Servizio
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[X] E’ divenuta esecutiva il giorno
[ ] decorsi 10 giorni dalla pubblicazione (art. 134, c. 1, del T.U. n. 267/2000)
[X] E’ stata affissa all’albo pretorio comunale, come prescritto dall’art. 124, c 1, del T.U. n. 267/2000, per quindici giorni consecutivi dal 04-06-2010 al
Dalla Residenza comunale, lì
Il Responsabile del Servizio
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NEWS
Comune di VASTO Provincia di Chieti
Deliberazione Originale della Giunta Comunale
N. 229 del Reg.Data: 23-06-2010 OGGETTO: PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA
L’anno Duemiladieci, il giorno Ventitre del mese di Giugno alle ore 19:10 nella solita sala delle adunanze del Comune suddetto, convocata con appositi avvisi, la Giunta comunale si è riunita con la presenza dei signori:
PRESENTI
SPUTORE VINCENZO, MARCHESANI LINA, MARRA MARCO, MOLINO DOMENICO, SABATINI CORRADO FRANCO, SURIANI ANNA, TIBERIO NICOLA
ASSENTE LUCIANO ANTONIO LAPENNA
Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione (art. 97, c. 4.a, del T.U. n. 267/2000), il Segretario Generale PIAZZA ROSA.
Il Vice Sindaco, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.
LA GIUNTA COMUNALE
Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale n.61 del 30.4.2010, con la quale è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010;
Considerato:
- Che successivamente all’approvazione del bilancio di previsione 2009, si è inteso pubblicare il volume “Vasto. Storia di una Città “, nonché procedere all’acquisto delle divise per alcuni dipendenti comunali che svolgono attività di uscierato e assistenza agli organi istituzionali e notifiche;
- Che, conseguentemente, le dotazioni di alcuni interventi di spesa corrente dell’esercizio in corso si sono rivelati insufficienti;
Accertato che le esigenze di spesa segnalate si riferiscono a:
- € 20.000 per pubblicazione volume “Vasto. Storia di una Città”;
- € 6.000 per acquisto divise;
Visto il D.Lgs.vo n.267/2000 ed in particolare l’art.176 che assegna alla Giunta la competenza in merito ai prelevamenti dal fondo di riserva da adottarsi entro il termine dell’esercizio;
Ritenuto di finanziare le maggiori spese di cui sopra mediante l’utilizzo dei fondi stanziati all’int. 1.01.08.11 Cap. 1 ”Fondo di riserva”; Var. 10
Visti gli artt.166 e 176 del D.Lgs. 267/2000;
Visti i pareri di regolarità tecnica e contabile espressi ai sensi dell’art.49 – co.1 – del D.Lgs.vo 267/2000;
Con voti unanimi espressi dai presenti nelle forme di legge;
D E L I B E R A
Per le motivazioni espresse in premessa, che si intendono integralmente riportate:
1) di disporre il prelevamento della somma complessiva di € 26.000,00 dal Fondo di Riserva istituito nell'apposito intervento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009;
2) Di destinare l’importo prelevato all’adeguamento degli stanziamenti degli interventi delle spese correnti come sotto specificati:
Intervento Cap. Descrizione Importo
1.01.02.02 365 Acquisto divise 6.000,00 Var. 11
1.01.01.02 20 Libri, riviste, stampati, ecc. 20.000,00 Var. 12
3) di comunicare il presente provvedimento al Consiglio Comunale ai sensi dell'art.166, comma 2,del T.U. sull'ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267e del vigente regolamento di contabilità;
4) di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi del quarto comma dell'art. 134 del T.U. sull'ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Verbale letto, approvato e sottoscritto.
Il Vice Sindaco Il Segretario Generale
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[X] E’ stata affissa all’albo pretorio comunale il giorno 28-06-2010 per rimanervi per quindici giorni consecutivi (art. 124, c. 1, del TU. 18.08.2000, n. 267);
[X] E’ stata compresa nell’elenco n. 57 , in data 28-06-2010 delle deliberazioni comunicate ai capigruppo consiliari (art. 125, del T.U. n. 267/2000);
Dalla Residenza comunale, lì 28-06-2010
Il Responsabile del Servizio
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
- che la presente deliberazione:
[X] E’ divenuta esecutiva il giorno
[ ] decorsi 10 giorni dalla pubblicazione (art. 134, c. 1, del T.U. n. 267/2000)
[X] E’ stata affissa all’albo pretorio comunale, come prescritto dall’art. 124, c 1, del T.U. n. 267/2000, per quindici giorni consecutivi dal 28-06-2010 al
Dalla Residenza comunale, lì
Il Responsabile del Servizio
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COMUNICATO

“Alleanza per Vasto” esprime grande soddisfazione per la nomina di Alessandra Madonna, 23 anni, alla guida di Api. È un gesto concreto, tangibile, di rinnovamento autentico. Un gesto che va nella direzione giusta, da mesi intrapresa dal Movimento Civico che mi onoro di rappresentare. La soddisfazione aumenta poiché la neo coordinatrice ha subito inteso confermare l’adesione del suo partito al progetto politico-amministrativo del 2011 avanzato da “Alleanza per Vasto” che, ovviamente, ha già raccolto adesioni provenienti anche da altre aree politiche, senza fare alcuna distinzione di appartenenza. Abbiamo rimarcato fin dalla prima ora di voler attraversare gli schieramenti, di voler intramare le storie di donne e uomini che hanno amore e spirito di servizio verso la città, di volerla rilanciare dopo gli anni deludenti della Destra e della Sinistra. “Alleanza per Vasto” continua a tessere la tela, ad allargare lo sguardo su più fronti, in modo da poter giungere, nei prossimi mesi, all’indicazione condivisa del candidato a sindaco. Sono diverse le frecce che abbiamo al nostro arco e la nomina di Alessandra Madonna dimostra che nulla è ancora scontato. Nessuna candidatura sarà calata dall’alto, nessun candidato sindaco potrà essere imposto.
Guardiamo alla sfida del 2011 con spirito giovane, animati dalla consapevolezza che i cittadini vastesi chiedono un processo rigenerativo della politica locale. Vogliamo vincere per aderire al sentimento profondo del popolo vastese, un sentimento di cambiamento, di svolta, di discontinuità rispetto al passato. Dicono che con Api si voli. Può essere. Ma con “Alleanza per Vasto” si vince.
Dr. Davide D'Alessandro
Coordinatore "ALLEANZA per VASTO"
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FOTONEWS

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tratto da vastoweb.com
di Michele D'Annunzio

Il video dell'evento è su http://www.youtube.com/watch?v=ymMcjrQfbdM
Si chiama Alessandra Madonna, ha 23 anni, e si sta per laureare in Scienze e tecniche psicologiche e sociali della comunicazione e del marketing. E' la coordinatrice di Vasto di Alleanza per l'Italia. A 8-9 mesi dalle elezioni comunali, il partito di Rutelli lancia un volto nuovo nella politica vastese. A presentarla ufficialmente è Nicola Del Prete, coordinatore provinciale di Api, alla presenza del comitato promotore comunale del movimento centrista.
La coordinatrice. "Non ho mai avuto impegni di questa natura", spiega Alessandra Madonna, alla sua prima esperienza politica, che vuole essere "un segnale vero e concreto di cambiamento. E' un compito stimolante che richiede per me grande responsabilità". Tutto è nato dall'arrivo di Rutelli a Vasto, il 18 giugno scorso, per un convegno sul turismo. "E' lì che ho conosciuto Nicola Del Prete. Non ho mai avuto impegni di questa natura". Promette che "mi impegnerò in maniera concreta" per "riavvicinare i ragazzi come me A loro posso essere molto più vicina rispetto a tante altre persone che fanno politica. Spesso ai giovani si danno false illusioni. Ci metteremo a lavorare per loro da domani stesso". Candidata alle elezioni 2011? Risponde da politico navigato: "Penso che i tempi non siano ancora maturi per affrontare questo discorso".
"Nasciamo - puntualizza Del Prete - come terzo polo che vuole dialogare con le forze sane del centrosinistra, ma senza sentirci legati a una coalizione". Le alleanze si formeranno "sul territorio" e si faranno "sui programmi". "Con Alessandra - commenta il consigliere comunale Alessandro La Verghetta - diamo un segnale molto forte: vogliamo essere un punto di riferimento per i giovani".
Il comitato cittadino. Oltre alla coordinatrice, fanno parte del comitato promotore altre 20 persone: Alfonso Berardi, Domenico Caniglia, Davide Delle Donne, Domenico Fitti, Sabrina Garzia, Tiziano Longhi, Gianni Luisi, Paolo Notaro, Mario Pascucci, Francesco Rivellino, Maresa Ruggiero, Lucia Smargiassi, Giuseppe Spadaccini, Claudio Taddei, Nicola Tammarazio e poi i consiglieri comunali di ApI (che sono membri di diritto) Nicola D'Adamo, Giuseppe Di Paolo e Alessandro La Verghetta, e i dirigenti del coordinamento provinciale Nicola Bevilacqua e Maurizio Santulli.
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NOTA

Non è un caso che la Pro Vasto ponga fine ai suoi giorni sotto l'Amministrazione Lapenna. E' l'ultima retrocessione, la più dura, la più amara da digerire non solo per i tifosi biancorossi, ma per tutti i cittadini vastesi. Se muore la Pro Vasto, muore una parte importante della città, il suo valore sportivo, i suoi colori, la sua alta tradizione calcistica. Ovviamente, a Lapenna va addebitata la responsabilità di essere il primo cittadino e di non aver avuto uno sguardo sapiente sulla realtà societaria, dove pure il Comune era annualmente presente con un suo contributo. Per il resto, non si può tacere sulla responsabilità del Presidente Crisci. Non basta sbandierare le vittorie nel giorno del funerale. Questa squadra, la sua storia, si sono rivelate più grandi di lui. La vita va avanti, il calcio ripartirà da dove sarà possibile, ma Vasto subisce l'ennesimo affronto, l'ennesima ferita. La parabola discendente non accenna a finire. E' arrivato il momento di cambiare la musica e i suonatori che in questi anni hanno clamorosamente fallito. Dentro e fuori il campo. Dentro e fuori il Comune. I peggiori anni della nostra vita.
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di Mario Miguel Moretta
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di Davide D’Alessandro
Ho letto con grande interesse l’articolo di Giovanni Uselli su “il Grillo” di sabato scorso. Se non l’avete ancora letto, vi prego di farlo, perché è una radiografia esemplare del Pdl vastese dall’interno, non certo tracciata da un simpatizzante di Rifondazione. È la radiografia dell’appuntamento di dieci giorni fa al “Plaza”. Un appuntamento vecchio, segnato dagli stessi nomi, dagli stessi volti, soltanto un po’ invecchiati. Ma la musica non cambia. Lo schema riproposto è identico a quello di sempre: se la sinistra inadeguata cade, ci siamo noi. Noi chi? Noi loro, sempre gli stessi, soltanto un po’ invecchiati. Uselli, però, straordinario nell’analisi, pecca nel fornire la ricetta. Per lui occorre ricostruire un’identità politica. Quale? Quella del Pdl? Quella della lotta senza fine tra Fini e Berlusconi? Quella del sultano che non ammette distinguo? Uselli e tutti gli altri interlocutori intelligenti devono rendersi conto che Pd e Pdl sono storie mai nate. A Roma, ma soprattutto a Vasto, occorre uno sguardo più ampio, occorre allargare gli orizzonti, intramare le storie, uscire dalle sterili appartenenze e contrapposizioni che rinforzano sempre gli stessi, soltanto un po’ invecchiati. Da dentro, il massimo che si può ottenere è la sovranità limitata, se ti va bene. Se ti va male, ti ritrovi a misurarti con i parenti degli stessi, non ancora invecchiati ma sulla buona strada. Perché sono vecchi dentro. Occorre un processo rigenerativo profondo, fuori dalle logiche dei recinti, dei cancelli e dei castelli, castali e catastali. Occorre una nuova e grande storia CIVICA. Si chiama “Alleanza per Vasto”. Vogliamo chiamarla in un altro modo? Ok, ma è quella roba lì. Se ci siete, è il momento di battere un colpo. Definitivo. Mortale. Per gli stessi, soltanto un po’ invecchiati.
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di Davide D’Alessandro

Michele D’Annunzio su vastoweb ha scritto: “Sarà una donna. Una studentessa universitaria di 24 anni. È l'identikit della nuova Coordinatrice vastese di Alleanza per l'Italia. Il partito di Rutelli si appresta a lanciare il volto nuovo della politica locale. È una ragazza che si avvia a conseguire la laurea e non è mai stata candidata alle elezioni, né ha avuto incarichi di partito. Il suo nome rimarrà top-secret almeno fino a sabato, quando Nicola Del Prete, coordinatore provinciale del partito di Rutelli, terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo di ApI: 20 persone che hanno aderito di recente al movimento centrista, che sarà distinto da Alleanza per Vasto, il raggruppamento civico di cui è coordinatore Davide D'Alessandro”.
Sono molto contento. Intanto, perché diventa ben chiaro a tutti che se Api è un partito e pensa di sposare il progetto politico-amministrativo di Alleanza per Vasto, vuol dire che quest’ultima formazione è davvero un Movimento Civico intenzionato a scrivere una nuova e grande storia CIVICA. Fuori dai partiti ma con la possibilità, per i partiti, di gonfiarne le due vele biancorosse in modo da vederla vincere alle prossime comunali.
Poi perché, pur restando con Francescopaolo D’Adamo e Sabrina Bocchino, saldamente ancorato soltanto ad “Alleanza per Vasto”, sono a conoscenza dell’iniziativa intrapresa dall’amico Del Prete e ritengo che una giovane laureanda di 24 anni possa davvero rappresentare il volto nuovo, fresco, energico, della politica vastese. Una politica logora, nei volti e nei progetti, una politica che parla di rinnovamento ma si guarda bene dal rinnovare, una politica stanca che il cittadino più non sopporta. Auguro alla nuova Coordinatrice di Api, che sabato sarà presentata alla città, di essere all’altezza del compito. Di essere autentica e solare, come il suo bel viso. Di ridare speranza ai giovani a sovranità limitata. Di trasmettere a tutti i cittadini vastesi un solo messaggio: un’altra politica è possibile, la politica è possibile. Soprattutto se ha spirito giovane e femminile. In bocca al lupo. E crepi. Tanto creperà. Hai voglia se creperà!
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di Michele D'Annunzio
tratto da vastoweb
7 lug 2010
VASTO - Sarà una donna. Una studentessa universitaria di 24 anni. E' l'identikit della nuova coordinatrice vastese di Alleanza per l'Italia. Il partito di Rutelli si appresta a lanciare il volto nuovo della politica locale. E' una ragazza che si avvia a conseguire la laurea e non è mai stata candidata alle elezioni, né ha avuto incarichi di partito. Il suo nome rimarrà top-secret almeno fino a sabato, quando Nicola Del Prete, coordinatore provinciale del partito di Rutelli, terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo di ApI: 20 persone che hanno aderito di recente al movimento centrista, che sarà distinto da Alleanza per Vasto, il raggruppamento civico di cui è coordinatore Davide D'Alessandro. Entrambe le formazioni politiche appoggeranno con proprie liste Del Prete nella corsa a sindaco alle elezioni del prossimo anno. Due liste civiche, ma l'obiettivo è di arrivare a 3, forse anche a 4. Intanto, si comincia con Alleanza per l'Italia. E con il volto nuovo della politica vastese. I rutelliani tengono le bocche cucite. Ma ancora per poco.
micheledannunzio@vastoweb.com
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